Studio Legale in Campobasso Avvocato Silvio Tolesino consulenza anche on line

Studio Legale in Campobasso. Avvocato Silvio Tolesino. Consulenza legale civile, penale e amministrativa, anche on line. CHIAMA saremo lieti di semplificare la tua vita!

Braccialetto elettronico: disciplina e utilizzo

arresti domiciliari con braccialetto elettronico

Braccialetto Elettronico

L’approvazione della legge di conversione del decreto 146 cosiddetto “svuota-carceri“, poi convertito in legge con testo pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 21 febbraio dello scorso anno, ha introdotto una delle misure più innovative riguardante i braccialetti elettronici che da adesso in poi saranno la regola e non più l’eccezione. Mentre in passato il giudice, nel disporre i domiciliari, lo prescriveva solo laddove fosse ritenuto necessario, ora l’utilizzo di questo strumento è divenuto, fondamentalmente, obbligatorio. Si rovescia quindi l’onere motivazionale senza ulteriore aggravio per le forze di polizia ma con un aggravio sicuro per le casse dello stato. Ecco perché introdotto nel 2001 e presentato come una grande innovazione, il braccialetto elettronico non ha mai avuto molta fortuna, anzi, tante sono state le polemiche circa il suo utilizzo e i suoi costi. Per usare le parole della Corte dei Conti: «Una reiterata spesa anti-economica e inefficace».

Ma vediamo cos’è e quale è la funzione di tale macchinoso congegno!

Il braccialetto elettronico secondo la definizione fornita dal Ministero di Grazia e Giustizia “E’ un mezzo elettronico destinato al controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari o alla detenzione domiciliare che si applica alla caviglia e permette all’Autorità giudiziaria di verificare a distanza e costantemente i movimenti del soggetto che lo indossa. Nel caso di alterazione o manomissione del braccialetto, è previsto il ritorno in carcere e una pena aggiuntiva.”

Il braccialetto elettronico, dunque, è un dispositivo collocato alla caviglia o al polso del carcerato, capace di inviare impulsi radio a un’unità di sorveglianza locale (Smu), simile a una radiosveglia, installata nell’abitazione del detenuto che, grazie ad una linea telefonica, invia segnalazioni alla centrale operativa di Telecom Italia, che gestisce la manutenzione dell’intero sistema.

In Italia il Braccialetto Elettronico per la prima volta è stato introdotto nel sistema legislativo nel 2001, modificando l’articolo 275 bis del codice di rito. La norma in esame prescrive:

“1. Nel disporre la misura degli arresti domiciliari anche in sostituzione della custodia cautelare in carcere, il giudice, salvo che le ritenga non necessarie in relazione alla natura e al grado delle esigenze cautelari da soddisfare nel caso concreto, prescrive procedure di controllo mediante mezzi elettronici o altri strumenti tecnici, quando ne abbia accertato la disponibilità da parte della polizia giudiziaria. Con lo stesso provvedimento il giudice prevede l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere qualora l’imputato neghi il consenso all’adozione dei mezzi e strumenti anzidetti.

  1. L’imputato accetta i mezzi e gli strumenti di controllo di cui al comma 1 ovvero nega il consenso all’applicazione di essi, con dichiarazione espressa resa all’ufficiale o all’agente incaricato di eseguire l’ordinanza che ha disposto la misura. La dichiarazione è trasmessa al giudice che ha emesso l’ordinanza ed al pubblico ministero, insieme con il verbale previsto dall’articolo 293, comma 1.
  2. L’imputato che ha accettato l’applicazione dei mezzi e strumenti di cui al comma 1 è tenuto ad agevolare le procedure di installazione e ad osservare le altre prescrizioni impostegli.”

Dapprima è stato sperimentato in cinque città italiane: Roma, Milano, Torino, Napoli e Catania. La fase di sperimentazione è stata di circa 6 mesi a partire dall’11 aprile 2001 e i detenuti che hanno potuto utilizzare questo strumento sono stati circa 50.

Attualmente sono attivi circa 600 Braccialetti Elettronici, distribuiti su 13 Regioni e 45 Province italiane, e il loro numero è in continua crescita.

Nel resto d’Europa la diffusione del Braccialetto Elettronico è la seguente:

– Gran Bretagna, Svezia, Belgio e Olanda applicano da tempo il sistema e possiedono una buona esperienza. La Gran Bretagna, che è stata un Paese pioniere, intende ora lavorare al più presto con un sistema di localizzazione integrale (GPS);

– la Svizzera sta sperimentando il sistema, finora con buoni risultati;

– in Francia è in corso un progetto pilota che, dopo essere stato applicato in tre Province, da quest’anno sarà esteso, sempre come progetto pilota, all’intero territorio;

– Spagna e Lussemburgo hanno lanciato progetti pilota in questo campo;

– in Portogallo sta per essere introdotto con un progetto sperimentale di tre anni.

L’utilizzo del braccialetto elettronico risponde, pertanto, alle finalità costituzionalmente sancite all’art. 27 di rieducazione della pena e di reinserimento sociale del condannato.

Concludendo, mi sembra doveroso citare una frase del Beccaria: “Uno dei freni al delitto non può essere la crudeltà delle pene ma l’infallibilità di esse, la loro moderazione e dolcezza è la dimostrazione più chiara del principio dell’utilità generale” (C. Beccaria). Se nel 1763 Cesare Beccarla nel suo “dei delitti e delle pene” auspicava la corrispondenza tra il delitto commesso e la pena inflitta, perché non auspicare ora la corrispondenza tra la pena inflitta e gli obiettivi di reinserimento e recupero nel rispetto della dignità dell’individuo, così come da principio del “Patto Sociale”?.

Avv. Gianluca Longo – collaboratore c/o Studio Legale Tolesino

Fonti: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-02-23/braccialetto-elettronico-ma-quanto-mi-costi-145955.shtml?uuid=ABBJrZy

http://www.braccialetto-elettronico.it/orientamente-europeo-e-mondiale/

http://www.braccialetto-elettronico.it/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: