Studio Legale in Campobasso Avvocato Silvio Tolesino consulenza anche on line

Studio Legale in Campobasso. Avvocato Silvio Tolesino. Consulenza legale civile, penale e amministrativa, anche on line. CHIAMA saremo lieti di semplificare la tua vita!

Armi giocattolo – limiti e disciplina del loro utilizzo

Armi giocattolo - limiti e disciplina

Armi giocattolo – limiti e disciplina del loro utilizzo

I limiti dell’acquisto e dell’utilizzo delle cd “armi giocattolo” sono da rinvenirsi nel dettato normativo di cui al D. L.vo 204/2010, recante l’”attuazione della Direttiva 2008/5 I/CE, che ha modificato la direttiva 91/477/CEE, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di anni. Tale decreto definisce armi e munizioni di libera vendita quelle relative al cal. 6 e 8 mm..

Detti beni rientrano nella categoria degli “strumenti riproducenti armi”, classificati come strumenti in metallo a forma di arma che possono sparare cartucce a salve (innocue) e la rimozione del tappo rosso non configura illecito (D. L.vo 204/2010); commette reato unicamente chi utilizza detti strumenti per fini criminosi (non chi li trasporta), ad esempio chi le utilizza ai fini minatori, il quale commette il reato di minaccia aggravata (in quanto qualsiasi oggetto che abbia all’apparenza le caratteristiche intrinseche di un’arma può provocare nel soggetto passivo un effetto intimidatorio più intenso – Cass. sent. n. 17779/17 del 7.04.2017).

Allo stesso modo, ai sensi del D. L.vo 204/2010, il munizionamento cal. 8 delle pistole di cui al punto 1 e 2, nonché quello di cui al punto 4, rientra nell’alveo delle munizioni a salve e, quindi, liberalizzato.

Le munizioni e le armi letali (vere!) passano infatti dal calibro 7,65 al calibro 9, mentre il calibro 8 mm è specifico delle cd. “scacciacani” (tanto è vero che nelle custodie non è specificato alcun limite al loro uso e al loro trasporto).

A conferma di quanto detto si riportano, per esaustività, alcuni arresti giurisprudenziali relativi ad armi giocattolo non predisposte all’espulsione (gli oggetti riproducenti armi, predisposti ad espellere munizioni ad aria compressa, seguono una diversa disciplina):

La Corte di Cassazione Penale, Sez. I, con sentenza n. 1279 del 16-03-1994 ha sancito che non è inquadrabile nell’ambito delle previsioni di cui all’art. 697 c. p. (Detenzione abusiva di armi) la detenzione di una pistola “scacciacani”, giacché o tale oggetto è da considerare arma in senso tecnico-giuridico, ai sensi, in particolare, dell’art. 2 comma 3, prima parte, l. 110/1975 e allora il fatto rientra nelle previsioni della l. 895/1967 e successive modificazioni, ovvero non è da considerare arma nel senso anzidetto, trattandosi di strumento destinato a produrre soltanto effetti sonori, sparando a salve.

Altra giurisprudenza ha precisato che, poiché le armi giocattolo non espellono proiettili di alcuna specie, provocando soltanto il rumore conseguente all’esplosione delle cartucce a salve e una trascurabile emissione di gas e di fumo dovuti alla combustione della polvere pirica, l’uso improprio e molesto di simili congegni, può realizzare eventualmente soltanto l’ipotesi criminosa dell’art. 659 c. p. (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) e non già quella prevista dall’art. 674 c. p. (getto pericoloso di cose – Cass. pen. Sez. I, 20-12-1994, n. 1076).

Avv. Silvio Tolesino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: